Scrittori si nasce e io lo nacqui, naturalmente!

Oggi il boss è arrivato in ufficio con delle cartellette piene di fogli.
Ce li ha distribuiti dicendo:
“E’ il mio primo racconto. Prima di spedirlo alle case editrici vorrei che lo leggeste. Poi mi dite cosa ne pensate!”
Si intitola “L’investigatore Parro e il segreto della pulce”.
Lo sfoglio, leggo le prime due pagine ed ecco cosa ne penso: penso che i maiali non hanno ancora imparato a scrivere.

Oggi tutti si credono scrittori.
Senza nemmeno uno studio su come strutturare i personaggi e la trama in modo efficace.
Buttano su carta i loro sfoghi adolescenziali e gridano al caso letterario.
Anche a me piace scrivere, ma non sono uno che sventola la cosa ai quattro venti.
Se un giorno smetterò di lavorare in questo cazzo di posto, forse mi dedicherò completamente alla scrittura.

Poi gli dico:
“Bravo Antonio, sembra una storia interessante. E’ autobiografica?”
Facendo il finto modesto dice:
“In parte si, ma non tutto quanto.”

Odio quelli che credono di avere la penna di Dante tra le mani e invece hanno solo un pulisci cesso.

Scrittori si nasce e io lo nacqui, naturalmente!ultima modifica: 2008-02-28T19:18:55+00:00da giovanni.pgr
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4 pensieri su “Scrittori si nasce e io lo nacqui, naturalmente!

  1. …per come la vedo io…. scrittore lo è chi trasmette qualcosa al suo lettore… ho letto certi scrittori, tipo Kerouac..di cui ne ho sentito parlare stra bene… e poi ho letto “Sulla Strada”…forse il suo più famoso romanzo e l’ho trovato noioso… ce l’ho ancora sul comodino da mesi, con soltanto 50 pagine impossibili da finire… chi scrive, può dire cose banali, cose senza senso, cose inutili… ma se ti trasmettono qualcosa…allora non è stato tutto tempo perso… o sbaglio?…missfunny5

  2. Anche a me piace scrivere, ma non mi ritengo una scrittrice…però mi piacerebbe trasmettere qualcosa agli altri…semplicemente per quello pubblico nel mio blog…perchè il mio primo obiettivo è assolto ovvero quello di trasmettere qualcosa a me stessa, viaggiare con la mente…dopotutto scrivere è terapeutico, lo faccio per me stessa e dopo in secondo piano, per gli altri, mi piacerebbe che anche loro viaggiassero con la mente su quello che ho scritto su una realtà non diversa da quella reale, ma che induca a riflettere…sui sentimenti e sulla vita…

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