La storia del sordo

Oggi ero a pranzo da solo, così sono andato a pranzare in un ristorante diverso dal solito.

Ho visto solo facce nuove che mi hanno stimolato a intraprendere un esperimento.
Mi siedo a un tavolo e il cameriere mi elenca i piatti del giorno.
Fingendomi sordo, con un tono abbastanza alto gli chiedo:
“Cosa? Non ho capito.”
Il cameriere rielenca tutti i piatti e io:
“Non ho capito cosa c’è da mangiare, ma perché parli cosi piano? Alza un po’ la voce!”
Per la terza volta il cameriere mi ripete la lista dei piatti con una voce sempre più alta e quasi tutti si girano a guardare.
Gli dico cosa voglio e irritato se ne va.
Finito di mangiare mi alzo per andare a pagare. Durante il percorso inciampo nella sedia di una anziana signora seduta vicino a me. Si dimena come per stare in equilibrio sulla sedia, mi avvicino al suo orecchio e le urlo: “Mi scusi, non l’ho fatto apposta, sono inciampato!”. Come se non fosse successo nulla, indifferente continua a mangiare.

Arrivo alla cassa:
“Quanto è?”
“8 euro e 50”
Alzo di nuovo il tono della voce e porto una mano vicino all’orecchio: “Scusi. Quanto?”
Il cassiere mi guarda amorevolmente e mi indica con un dito lo schermo della cassa dove è segnalato il prezzo.
Lo ringrazio e me ne vado.

La maggior parte delle persone dice di assistere e agevolare chi ha più bisogno e sembra ammonire coloro che non hanno rispetto verso chi ha degli handicap, ma la tolleranza reale è sempre molto diversa…

La storia del sordoultima modifica: 2008-03-12T22:22:05+00:00da giovanni.pgr
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7 pensieri su “La storia del sordo

  1. 😀 i tuoi racconti sono sempre molto divetenti, ma…le fai davvero queste cose?? cioè…il dialogo con la tua amica, l’hai raccontato in un modo esilarante 🙂 e questa cosa di fingersi sordo ah a hah! cmq credo ke il cameriere abbia avuto abbastanza pazienza con te, finto sordo, e il cassiere è stato gentilissimo no?
    e la vecchietta…forse anche lei era sordo, ma x davvero! 😉
    buona giornata, ciao ciao

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