Amici miei atto III e mezzo

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Serata con gli amici:
“Sto uscendo con una ragazza sadomaso.”
“Ah si?” quasi in coro.
“Sì. Domani sera la rivedo e le ho promesso che le avrei fatto una sorpresa portandole qualche attrezzo strano, ma lavoro tutto il giorno e non riesco ad andare al sexy shop. Mi andreste a prendere qualcosa? Qualsiasi cosa, basta che sia sado!”

Simone e Paolo mi hanno mandato a cagare.
Cristiano è andato in farmacia e ha portato un anello della Durex, ma lo ha comprato più per sfamare la sua curiosità, infatti se l’è tenuto.
Lele e Stefano sono andati insieme in un sexy shop a comprare una frusta, un pene finto, di quelli grossi e doppi, avete presente? E delle mollette metalliche per capezzoli che hanno cercato di mettermi subito… e fanno un male boia!
Si sono sbellicati dalle risate e con in mano il fallo doppio mi dicono: “Questo servirà ad accontentarla al posto tuo!”
 
In realtà non esco con nessuna ragazza che pratica sadomaso, era un’idea che mi è venuta per chiedere ai miei amici un favore particolare e vedere chi e come l’avrebbe fatto.
Le reazioni che ho raccolto sono molto diverse e anche prevedibili, dal momento che conosco bene i miei amici.
Per esempio dietro al rifiuto di Simone e Paolo ci sono due approcci completamente diversi alla vita: Simone ha rifiutato semplicemente per pigrizia e contemporaneamente perché molto sicuro di sé. Ci sono persone che sono convinte di non aver bisogno di coltivare le amicizie, o che forse non ci tengono così tanto.
Paolo invece è molto realista e pragmatico: probabilmente non ha creduto di poter ottenere da me qualcosa di utile “in cambio”.

Cristiano non ha avuto il coraggio di entrare in un sexy shop e ha sfruttato l’occasione per accontentare un desiderio personale andando in farmacia. Questo suo tentativo di comprare un oggetto sessuale, anche se per se stesso, secondo me, è stato un grande passo avanti per la sua timidezza. E’ stato un qualcosa che doveva fare.

Stefano invece voleva solo mettersi in mostra, e ha accompagnato Lele al sexy shop, figurarsi se ci fosse andato da solo, gli serviva Lele come portavoce della sua “grande” azione.
Lele, invece, oltre farmi capire che tiene a me, non ha perso l’occasione per fare il pirla. Inoltre mi conosce da più tempo degli altri e si è mosso con ironia e mi ha fatto sbellicare, come al solito.

Alla fine comunque tutti hanno fatto un favore, chi a me, chi a sé stesso! E ci siamo divertiti! 😉
 

Amici miei atto III e mezzoultima modifica: 2008-03-20T19:40:00+00:00da giovanni.pgr
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