ATTO 3: quale film guardare

Martedi prossimo ho invitato a cena a casa mia una ragazza. Si chiama Simona: capelli neri, magra, non altissima, ma di viso è molto carina.
L’ho conosciuta una sera in discoteca: stavo al bancone e, siccome è piccolina e la gente era tanta, ha chiesto a me di prenderle da bere.
Poi si è fermata a scambiare due chiacchere e le ho preso il numero di cellulare. Siamo già usciti un paio di volte e ora l’ho invitata dicendole che avremmo cenato insieme e dopo avremmo visto un film.

Vorrei che il film lo decidiate voi.
Il sondaggio lo chiudo Martedi pomeriggio!


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ATTO 3: quale film guardareultima modifica: 2008-04-06T15:33:37+00:00da giovanni.pgr
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16 pensieri su “ATTO 3: quale film guardare

  1. Se io fossi quella ragazza sceglierei senza dubbio un horror. Uno che mi ha fatto molta paura di recente si intitola “The Descent”. Se mi trovassi a vederlo con qualcuno credo che gli salterei in braccio, mentre purtroppo l’ho visto con un’amica.

    Win

  2. Un altro genere, tipo commedia, per rompere il ghiaccio.

    Potrebbe non amare gli horror.
    Un porno al primo appuntamento mi sembra esagerato.
    Stranamore… naaah! :S
    Un film d’amore.. troppo sdolcinato per essere, appunto, il primo appuntamento.

  3. io le farei vedere lost in la mancha, un film documentario sulla produzione di un film mai portato a termine su don chisciotte…c’è johnny depp, e quello lo rende abbastanza intrigante (così non lo liquida come palloso), ma non abbastanza coinvolgente da impedirvi di distrarvi ogni tre per due per saltarvi addosso

  4. direi che un film porno al primo appuntamento è troppo forte…
    stessa cosa per un horror: se non t’ha detto esplicitamente che le piace il genere, non ti conviene rischiare.
    io andrei su una commedia o su un film con una trama esemplare (per dirti uno di quei film che vincono l’oscar come migliore sceneggiatura).

    Io ti consiglierei film tipo:
    -il genio della truffa, inside man, collateral, Michael Clayton…

  5. Se vuoi andare a botta sicura vai su “Deserto Rosso” di Antonioni. Dopo i primi 20 minuti sarà immersa in un sonno talmente profondo che neppure le cannonate, e tu (che vista la tua forte personalità non mi sembri una forza della natura) potrai approfittarne a mani basse. Non se ne accorgerà mai.
    Un consiglio. Tu il film non seguirlo, altrimenti la cilecca è assicurata.

  6. Ce l’ho io un super film da proporti…..e la farai rimanere senza parole se non l’ha visto:
    LA CASA SUL LAGO DEL TEMPO
    Kate (Sandra Bullock) e Alex (Keanu Reeves) vivono nella stessa casa ma non si sono mai visti. L’unica via che hanno per comunicare è la cassetta della lettere, che veicola la loro relazione epistolare. Tutto ciò sarebbe impossibile se non vivessero in spazi temporali differenti. Kate nel 2006, Alex nel 2004.
    Ispirato a un film coreano del 1998 (Il mare) l’opera di Alejandro Agresti è una commedia sentimentale al limite del metafisico, che analizza la ricerca dell’amore angelicato, conservandone l’aspetto terreno benché temporalmente non allineato. Per procedere alla visione non bisogna assolutamente verificare i rapporti causa-effetto fra passato e futuro (il presente non esiste), per non rischiare di perdere di vista il significato più profondo della storia. Allo spettatore viene chiesto, quindi, di non credere, per poter credere (in questo caso) a quell’amore che nella vita si presenta una volta sola in un tempo ben definito, e che si deve essere capaci di non lasciare andare. Il regista, che prosegue il discorso sugli “amori a distanza” iniziato in Tutto il bene del mondo (in quel caso la lontananza era spaziale), descrive la storia asservendosi ai due protagonisti e alla logica sentimentale hollywoodiana. .
    Le belle facce di Reeves e della Bullock, sufficientemente segnate per manifestare il disagio esistenziale dei protagonisti, guidano la storia, invece di conferirle valore, la livellano, la appiattiscono, facendo credere che l’amore esiste perché esiste S.Valentino. La casa sul lago del tempo è un’occasione persa, un’idea male intesa, che però vale la pena di vedere; soprattutto se si crede che un rimorso sia meglio di un rimpianto e che per giudicare si debba vivere.

    mORALE DELLA FAVOLA: OGNI LASCIATA è PERSA……E VEDRAI CHE LA SERATA FINISCE ESATTAMENTE COME VUOI TU SE RIESCI A TRASMETTERLE IL MESSAGGIO…..

    CIAO CIAO E BUONA VISIONE……sary

  7. LA CASA SUL LAGO DEL TEMPO
    Kate (Sandra Bullock) e Alex (Keanu Reeves) vivono nella stessa casa ma non si sono mai visti. L’unica via che hanno per comunicare è la cassetta della lettere, che veicola la loro relazione epistolare. Tutto ciò sarebbe impossibile se non vivessero in spazi temporali differenti. Kate nel 2006, Alex nel 2004.
    Ispirato a un film coreano del 1998 (Il mare) l’opera di Alejandro Agresti è una commedia sentimentale al limite del metafisico, che analizza la ricerca dell’amore angelicato, conservandone l’aspetto terreno benché temporalmente non allineato. Per procedere alla visione non bisogna assolutamente verificare i rapporti causa-effetto fra passato e futuro (il presente non esiste), per non rischiare di perdere di vista il significato più profondo della storia. Allo spettatore viene chiesto, quindi, di non credere, per poter credere (in questo caso) a quell’amore che nella vita si presenta una volta sola in un tempo ben definito, e che si deve essere capaci di non lasciare andare. Il regista, che prosegue il discorso sugli “amori a distanza” iniziato in Tutto il bene del mondo (in quel caso la lontananza era spaziale), descrive la storia asservendosi ai due protagonisti e alla logica sentimentale hollywoodiana. Pur mantenendo una modalità espressiva epistolare, Agresti riempie però gli spazi con una logica patinata da videoclip che a volte finisce per infastidire.
    Le belle facce di Reeves e della Bullock, sufficientemente segnate per manifestare il disagio esistenziale dei protagonisti, guidano la storia, invece di conferirle valore, la livellano, la appiattiscono, facendo credere che l’amore esiste perché esiste S.Valentino. La casa sul lago del tempo è un’occasione persa, un’idea male intesa, che però vale la pena di vedere; soprattutto se si crede che un rimorso sia meglio di un rimpianto e che per giudicare si debba vivere. E, se si parla di cinema, osservare.

    E’ una figata…..e vedrai che la serata va a finire bene….se riesci a farle capire l’antifona….per la serie….ogni lasciata è persa………

    Buona settimana….Sary

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