Atto 5: che scherzo faccio a mia madre?


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In questi giorni viene a trovarmi qui a Milano mia madre.
Si ferma qualche giorno a casa mia perché mio padre deve partire a “fare un corso da cameriere”, come dice lei, a Roma.
Io vivo a Milano ormai da qualche anno, mentre lei abita ancora a Verbania da secoli.
Verbania è una provincia dove la mentalità è abbastanza chiusa, dove quello che appare è più importante di quello che si è veramente, ma questo accade in tutte le province credo. Per vivere in questo ambiente bisogna aderire ad un preciso modello sociale: per avere figli devi essere sposato, le mogli e i mariti non devono avere amanti, nessuno si deve drogare, tutti devono essere perfetti… e chi vuole ragionare in modo nuovo, o diverso, se ne và o si attacca alla bottiglia.
Mia madre, anche se molte volte è rompipalle, si presenta sempre come una persona molto aperta. Non le importa se un figlio è diverso dal modello del figlio perfetto, l’importante è che non faccia male agli altri o a se stesso.
Vorrei tentare il suo pensiero e farle uno scherzo per vedere la sua reazione. In realtà non è che sono contentissimo di fare uno scherzo a mia madre… “mammà è sempre mammà!”, ma sono stimolato dalle vostre scelte…
Tra le opzioni che vi sto dando non so bene quale sia la peggiore che mia madre possa subire. Un po’ temo il peggio da quelli di voi che mi hanno già lasciato senza mutande…
Decidete voi!

Atto 5: che scherzo faccio a mia madre?ultima modifica: 2008-04-21T17:44:38+00:00da giovanni.pgr
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27 pensieri su “Atto 5: che scherzo faccio a mia madre?

  1. Quella del figlio è pe-san-te! Del sito gay e di masturbarsi davanti a lei, può capitare, sarebbe imbarazzante, ma potrebbe succedere. Avere un figlio da 2 anni e non averglielo detto è pe-san-te, poi dipende molto da che genere di rapporti hai con tua mamma.

  2. Ciao, non so cosa ti abbia dato l’impressione che io voglia sempre controllare tutto.
    Io voglio soltanto rimanere come sono sempre stata, non voglio cambiare il mio carattere a causa della stupidità degli altri.
    E comunque ero solo un po’ arrabbiata con me stessa per non aver pensato quell’attimo in più che mi avrebbe impedito di turbare una persona che non lo meritava proprio.
    Ciao, a presto
    A.

  3. Be’, io ne ho 27 ma ne vorrei 20…e non per essere piu’ giovane o perchè allora pesavo quei sette kg in meno…..ma solo perchè allora ero veramente felice ….. e poi ci sono dei giorni che ne vorrei 30… per vedere cosa c’è davanti a me…. non lo so….. io lo chiedo sempre quando chiedo l’eta’….Quanti anni hai….Quanti ne vorreti?….
    E la maggior parte dei miei interlocutori rimane un po’ come te…….

  4. Ciao, ho letto quello che mi hai scritto. Non ti volevo attaccare, mi fa piacere che tu abbia avuto voglia di commentare.
    Probabilmente le giornate pesanti hanno influito sul mio modo di scrivere e ho un po’ pasticciato con le parole. Mi incuriosiva molto il tuo pensiero e l’ho scritto.
    A.

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