17/07/2008

Epilogo 21: come riempio la parete di camera mia?



Una pubblicità diceva: per una parete grande ci vuole un pennello grande! Invece no! Ci vogliono tante promocard!

Per ora ne avrò attaccate alla parete più o meno una cinquantina, fanno molto colore, ma ce ne vorrebbero un altro centinaio almeno, ne avete da mandarmi? Però accetto solo quelle veramente belle, come quelle che ho io! :-D

Allora? Che ne dite?

15/07/2008

Atto 21: come riempio la parete di camera mia?


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Ieri sera, tornando a casa dal lavoro, mi è tornato a girare per la testa un vecchio pallino: in camera mia ho una parete tutta bianca, vuota, che a guardarla non ti fa venire voglia di suicidarti, ma riesce a deprimerti. :-D

Da quando sto in questa casa ho voluto riempirla con qualche cosa, ma ho sempre rimandato al giorno dopo, quindi a mai...
Questa volta voglio usare il blog per darmi una mossa!

Vorrei dare alla parete un po’ di colore, ma non so cosa mettere. Pensavo a una mensola, ma una mensola mi serve come non mi serve, nel senso, ce ne sono già un paio in camera mia.
Allora pensavo di rendere la parete più colorata, magari con le promocard divertenti che ho raccolto in giro per aperitivi...
Lascio decidere a voi!

14/07/2008

Epilogo 20: un’americana vuole fare sesso con me



Sabato mando un SMS a Helene, la ragazza americana, per dirle che usciamo insieme. Passo a prenderla all’hotel e la porto in un ristorante giapponese cinese in Viale Papiniano, vicino ai Navigli. Mangiamo sushi e beviamo una birra cinese, passiamo al dolce e chiudiamo la cena con una grappa alle rose che a me fa impazzire, ma a lei non piace e lascia il bicchiere pieno.

Usciamo dal ristorante e ci incamminiamo verso le colonne di San Lorenzo perché voglio portarla ad assaggiare del vino in una piccola vineria della zona.
Ci sediamo e ordiniamo un bicchiere di rosso, ma scopro che a lei non piace il vino, lascia il bicchiere a metà e si prende un cocktail di coca e rum.
Mi racconta di lei, quello che fa, le chiedo com’è l’America, lei è dell’Illinois, non ci sono mai stato e sono curioso di sapere tutto, così faccio un sacco di domande anche perché mi piace poter parlare inglese, è una lingua che amo, ma non potendola usare spesso mi dimentico molte cose. E’ un peccato.

Io finisco il mio bicchiere di vino e il mezzo bicchiere avanzato da lei e, nel mentre, lei si è già scolata due dei suoi cocktail, ma non ne ha abbastanza. Ne vuole bere un terzo prima di andarsene. Allora aspetto e parliamo ancora un po’. Io non sono un santo e lei mi piace, così le mie mani scivolano su di lei e lei cosa fa? Sorride ciondolando sulla sedia e guardando il tavolo… mi fa passare tutta la voglia.
Al momento di andare e non si regge in piedi. vado a pagare e la lascio lì ad aspettarmi. Poi, le metto un braccio attorno alla vita per tenerla su e riusciamo ad arrivare fino alla macchina.
Non ho il numero delle amiche, così le dico che la porto a casa mia e lei vomita una specie di “ok”. Arrivati a casa mia la metto seduta sul divano e il video che ho fatto con il cellulare è il risultato.

Meno male che non si è svegliata fino alla 1 del giorno dopo, vi immaginate se mi vedeva con indosso la maschera? :D

Parte venerdì, ma penso di uscirci ancora, ma se si ubriaca di nuovo la lascio davanti alla porta dell’hotel e bye bye.