23/06/2008
Epilogo 13: il primo bagno
Sabato pomeriggio ho chiuso il sondaggio: alla fine avete mandato un uomo di lago al lago, che fantasia! Allora penso: in quale lago vado? Il primo che mi viene in mente è il lago di Como, ma solo perché non l’ho mai visto.
Chiamo gli amici e chiedo chi vuole venire con me:
“Io non posso… io ho da fare… fino a Como? A fare a Como?”
Allora mi è venuta l’idea di invitare la Fra, vi ricordate la ragazza della palestra? Non ve l’ho detto, ma poi venerdì sera l’ho rivista in palestra, ci siamo presentati e siamo usciti insieme sia venerdi che sabato sera. Le dico che sarebbe bello passare una giornata insieme per conoscerci meglio. Lei tutta contenta accetta.
Alla 1e40 prendiamo il treno e partiamo, con il caldo che c’era domenica non mi andava di guidare. 50 minuti e siamo a Como. Il caldo è insopportabile, ci saranno stati 30 gradi! Io volevo farmi un bagno, ma la Fra voleva vedere Como, così facciamo prima un giro: vediamo il Duomo, passeggiamo nelle piccole vie e proseguiamo sul lungo lago. Ci sediamo su un prato e mi metto in costume pronto a fare il bagno. Le lascio la macchina fotografica e le dico se mi può riprendere.
“Io vado, sicura che tu non vuoi venire?”
Lei dice di no, mi abbasso per darle un bacio veloce sulla bocca e correre in acqua, ma dopo il bacio vengo afferrato per un braccio.
“Giò… ma io ti piaccio?”
Le dico “Si.”
“Non è vero, ci hai dovuto pensare prima di dirlo.”
Allora penso se è vero che ci ho pensato e scopro che è così. Le sorrido e le dico che si è sbagliata, che ho risposto subito con la prima cosa che avevo in mente.
“Davvero?”
In realtà no, ma le dico ancora “Si. Si.”
“Ma esci con me solo perché vuoi… ?”
Stavolta ci penso su prima di risponderle e me ne accorgo, così rido da solo.
Lei mi vede ridere, apre la bocca a formare una O, si riveste e se ne và.
In quel momento inizio a domandarmi perché l’ho invitata, prendo la mia roba e le corro dietro. Mi metto a fare quello che ci tiene e che vuole recuperare a tutti i costi la situazione. Cerco di baciarla, ma lei non si lascia baciare, allora uso un po’ la forza: le blocco con una mano i polsi e con l’altra la testa e le stampo un bacio sulle labbra. Le vedo gli occhi pieni di lacrime che però non scendono, allora inizio a fiondarle un bacio dietro l’altro su tutta la faccia, si mette a ridere e la lascio.
“Sei uno stronzo!” Mi dice e mi piega un dito credendomi di farmi male.
“Andiamo a vedere Villa Olmo? Dicono che è bellissima!”
Per farmi perdonare l’accontento.
Arriviamo a Villa Olmo e ci fermiamo nel giardino a riposare un po’, intanto il tempo è volato e dobbiamo correre in stazione a prendere il treno per non perdere la partita dell’Italia. E intanto io mi sono perso il mio primo bagno…
Qui ho messo un piccolissimo video che ho potuto fare. Nell’album delle foto invece trovate il giro che ci siamo fatti!
18:22
Scritto da: giovanni.pgr (Webmaster)
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