03/07/2008

Epilogo 17: quale mezzo uso per andare al lavoro



Nella scelta di ieri avete votato “A piedi”, così oggi sono andato a lavorare a piedi.
Da casa mia all’agenzia ci saranno più o meno 3km e mezzo, circa, e di solito li faccio in macchina.
Quello che non mi è chiaro, però, è se avete fatto questa scelta perché la maggior parte di voi è ecologista o perché vi allettava farmi fare una passeggiata sotto il sole cocente di questi giorni. Conoscendovi, a volte un po’ crudeli lo siete, ma i più votati sono stati bicicletta e a piedi, quindi potrei pensare che optate per il rispetto dell’ambiente? A parte ponyboy che è stato l’unico a votare l’auto :-D

Ecco la mia passeggiata, la musica di sottofondo non è a caso, Lacio Drom, ovvero Buon Viaggio dei Litfiba. La ascoltavo anche in cuffia mentre camminavo verso l’ufficio cercando di stare a tempo, ma… vedete voi.

16/06/2008

Gli opposti si attraggono

Oggi ero in ufficio, vagavo tra la mia scrivania e l’ufficio del boss, un po’ annoiato, alla ricerca di qualcosa da fare dopo che il cliente delle 12e30 mi aveva dato buca…

A un certo punto sento suonare il campanello della porta, mi giro e vedo una ragazza carina, molto carina, con un sorriso così solare che è riuscita a farmi tornare il buon umore. Ci saluta tutti con un “Ciao” durato quasi 3 secondi, un braccio alzato come se salutasse qualcuno in lontananza e poi si incammina diretta verso Paola che si alza e la saluta dandole dei baci. Era una sua amica. Non si è fermata nemmeno 5 minuti: ha lasciato una cosa a Paola e se ne è andata.

A vederla così sembrava l’opposto di Paola: Paola è un po’ fredda, altezzosa e le piace fare la smorfiosa, mentre la sua amica, a mio occhio molto più carina di Paola, era più spensierata, vivace e non se la tirava. Ma com’è possibile che siano amiche quelle due? Le guardavo parlare e mi chiedevo cosa avessero in comune. Assomigliavano al giorno e alla notte, o forse più all’estate e all’inverno… o forse mi rode solo un po’ perché un pensierino ce lo avevo fatto, ma pur di non chiedere informazioni a Paola ho preferito rinunciare… poi me l'avrebbe fatta pesare per mesi e non so se ne sarebbe valsa la pena... peccato!

P.S.
Ho chiuso il sondaggio dell’atto 12 e a quanto pare dovrò rifare il balletto di “Thriller” e io non so ballare… vedremo cosa ne verrà fuori!

11/06/2008

Gente molto molto strana

Appuntamento di vendita: appartamento completamente ristrutturato con finiture di lusso, riscaldamento autonomo, ascensore e garage.
Un uomo, sulla 40ina, casual ma distinto.
Fa un giro in tutte le stanze senza mostrare grosso interesse nemmeno per la mia completa, precisa e puntuale spiegazione.
Entriamo in salotto e questo mi guarda. Si guarda attorno come per assicurarsi che non ci sia nessun altro oltre noi e si distende supino in mezzo al salotto e fissa il soffitto, poi si gira a pancia sotto.
Si rialza e dice: “Le piastrelle sono sporche”
Esce e chiude la porta.
Incontrarne di persone cosi.
Adoro l’improvvisazione umana, soprattutto se è stravagante.
A quel punto faccio quello che ha fatto lui. Mi guardo intorno per controllare che sia uscito e che nel frattempo non sia entrato nessun altro. Mi sdraio a terra, fisso il soffitto per qualche secondo e mi giro prono.
Aveva ragione le piastrelle erano sporche!”

10/06/2008

Le donne e le loro biciclette

Oggi Paola è arrivata in ufficio con una faccia! Come se le avessero rubato la bicicletta. Gli si fa una domanda e ti risponde male… tra un po’ manda a quel paese anche un cliente!

Perchè le donne quando hanno le loro cose (il ciclo, non la bicicletta…) diventano insopportabili? Lunatiche? Perchè amplificano ogni cosa alla massima potenza negativa da un secondo all’altro?
Alcune, in quei giorni, sembrano non sopportare il mondo e se la prendono con chiunque le passi vicino.

Eppure ho letto proprio qualche giorno fa su un quotidiano che in quei giorni le donne sono più intelligenti, soprattutto nella geometria, ma a che le serve la geometria se non riescono nemmeno a rispondere alla domanda “Come stai?”

04/06/2008

Epilogo 10: un aperitivo con…

Il buon giorno si vede dal mattino, si dice.
Stamattina infatti ho rovesciato la caffettiera ancora piena di caffè sui fornelli e il caffè è sceso persino nel forno, ho inciampato sul tappeto del bagno e stavo per entrare in doccia con il cellulare. Non male!
Non credo di aver bevuto troppo ieri… ci sono giornate così, non vi capita mai? Forse è colpa di sto di tempo che fa schifo.

Come poi avete deciso nel sondaggio, ieri sera, dopo il lavoro e dopo una corsa a casa per cambiarmi, sono andato al Bhangrabar. Lucia era già lì con i suoi amici e Paola ci ha raggiunti verso le 9.

Gli amici di Lucia mi sono sembrati simpatici e dei buoni bevitori di super alcolici. Verso fine serata c’è stata anche qualche degenerazione: un paio di persone che camminavano storte e qualcuno che faceva apprezzamenti un po’ forti sul fondo schiena di Paola e non solo a quello.

Paola, al contrario di quello che pensavo, non è rimasta tutto il tempo attaccata a me, ma si è infiltrata tra gli amici di Lucia abbastanza bene, anche se parlava solo quando le facevano delle domande e se la tirava come se fosse la Bellucci.
Lei è stata una delle prime ad andarsene, ma poi tutti hanno fatto una lenta fuga verso casa e anche io.

Negli album fotografici ci sono alcune foto della serata e qui un video che la riassume molto bene. :D


Io, burattino: epilogo 10

03/06/2008

Atto 10: un aperitivo con...


Forex Trading Polls





Oggi Lucia, la mia collega, quella “carina”, ha invitato me, l’altra mia collega Paola e il boss a un aperitivo con dei suoi amici perché, dice:
“…fuori dal lavoro non ci vediamo molto spesso. E’ un’opportunità per scoprire se possiamo essere amici anche fuori dall’ufficio”
Non credo succederà mai che ci si frequenti anche fuori dal lavoro. Paola è una di quelle persone “io penso ai fatti miei” e il boss è del tipo “il lavoro è una cosa, la vita privata un’altra! Meglio avere amicizie separate. Non si sa mai…”

Comunque sia, per me andrebbe anche bene, un aperitivo tutti insieme non uccide nessuno, ma il boss ha già detto che non può venirci.
Paola viene, ma so già che durante la serata parlerà solo con me e Lucia.
Paola è chiusa con chi non conosce, e mentre Lucia parlerà con i suoi amici io dovrò subirmela con le sue battute, che si trasformeranno in cattiverie sugli amici di Lucia che nemmeno conosce! E’ già successo…
Devo ammettere, però, che le sue cattiverie mi divertono molto! :D

Poi c’è Sara, una ragazza che è rispuntata da un SMS dopo settimane che non ci sentivamo. Mi ha chiesto se mi andava di fare un aperitivo insieme.
Sara è una ragazza carina, ma niente di più. Vedo in preparazione una di quelle serate da “una botta e via” che non darebbe fastidio a nessuno dei due, ma sinceramente in questo periodo non mi va…

Magari me ne resto a casa… decidete voi!

25/04/2008

Atto 6: Cosa faccio: escort, droga, torta e assenza?


Forex Poll




Oggi è il mio compleanno!
Faccio 28 anni!
A ogni compleanno è obbligatorio fermarsi a pensare cosa si è fatto di bello e di brutto in tutti questi anni e cosa si vuole fare in futuro… ma che futuro ci viene riservato?
Ultimamente, tra lavoro, casa e amici mi sto annoiando. E’ un periodo così. Succede a tutti, no? Avere dei momenti di piatta. Questo blog, con le scelte prese da voi, è forse l’unica cosa figa che mi sta capitando in questo periodo. Per superare questa noia vorrei provare a fare una follia, fare qualcosa che non ho ancora fatto e che mi potrebbe quindi dare una botta di vita.
Anche qui vorrei che sceglieste voi cosa devo fare, ma mi dovete dire il perché, senza un perché le scelte non sono più tali e diventano dei semplici comandi da eseguire. E poi, conoscendovi, sicuramente non mi farete né mangiare la torta né prendere il sole, ma mi manderete alla ricerca di escort o di droga, e, visto che queste cose poi le farò seriamente, ancora di più voglio sapere il perché!
Decidete voi!

04/04/2008

EPILOGO 2: niente…

Oggi sono uscito da casa come avete deciso voi… senza mutande e stranamente me l’aspettavo questa scelta da voi… :D
All’inizio non ero molto comodo ed ero anche abbastanza a disagio perché si vedeva penzolare qualcosa in mezzo alle gambe.
Dopo un’ora ci avevo già fatto l’abitudine e non dava più fastidio, però il contatto diretto della pelle con il tessuto dei pantaloni facilitava l’erezione.

Ero in ufficio, con Paola, una delle mie colleghe, e il mio boss.
Mi sono alzato dalla scrivania e fingendo di inciampare nella sedia ho attirato la loro attenzione per vedere che faccia avrebbero fatto.
Il boss non si è accorto di niente: ha girato lo sguardo verso di me e lo ha riportato subito sul PC.
Quando Paola mi ha visto in “quello stato” invece ha alzato le sopracciglia e ha sfoderato un lungo sorriso ammiccante.
Ha tirato due finti colpi di tosse e ci siamo guardati in faccia.
Le ho risposto con un sorriso ed è tornata al lavoro con la faccia schifata.
Tutto il giorno, ogni volta che mi alzavo dalla scrivania alzava gli occhi per dare una sbirciatina… :D

Più tardi, verso le 2e30, ho portato a visitare un appartamento a una coppietta di fidanzati. Avranno avuto sui 25 anni. Erano molto carini insieme, soprattutto lei, con quella gonna corta e larga che lasciava in vista due splendide gambe e per colpa di quelle gambe… e vostra il mio ….... ha avuto di nuovo un’impennata molto visibile.
Il ragazzo, molto preso dalla casa, sembrava non essersene accorto, lei invece lanciava delle occhiate sfuggenti alle mie parti basse e cercava di trattenere dei sorrisini.

E’ stata una giornata abbastanza imbarazzante, ma è stato divertente notare come le donne si accorgano di certe cose.
Basta dire che ci guardano gli occhi, le mani… uscire di casa un giorno senza mutande e hai capito subito dove guardano. ;)
Mi torna in mente una scena del film “What women want” con Helen Hunt che non riesce a distogliere lo sguardo dal pacco di Mel Gibson.
Avete presente? :D

La foto l’ho fatta nel bagno dell’ufficio:
df7c05acdc24b2c675344f4a60ebb3ac.jpg
Avrei voluto fotografare anche la faccia della mia collega, ma come potevo? La sua espressione era più o meno cosi :D
7f4e22c47fe7610a6cde968610fa5253.jpg

 

22/02/2008

La-la ca-casa dei t-t-tuoi so-so-sogni

Il lavoro che faccio mi piace solo perché ogni giorno sono a contatto con persone diverse. Mi piace stimolarle a mostrare la loro reazione.

Ieri ho portato una coppia di ragazzi sulla trentina a vedere un appartamento.
Non sono balbuziente, ma ho cominciato a balbettare, per vedere la loro reazione.
Quando mi “inceppavo” la coppia, come sincronizzata, spostava lo sguardo in giro.
Nei momenti in cui la mia voce era più fluida tornavano a guardarmi, ad annuire e farmi domande sulla casa.
Si sentivano un po’ a disagio, ma sono rimasti ad ascoltarmi fino la fine.

Oggi ci ho riprovato con un uomo d’affari: vestito in giacca e cravatta e rigorosamente con l’auricolare.
Al mio balbettare si è spazientito subito: ha iniziato a fare domande dirette sull’appartamento a cui potevo rispondere solo con un si o con un no.
Un balbuziente probabilmente si sarebbe offeso…

Più tardi, verso le sei, una signora ha avuto una reazione veramente singolare.
Ho portato una coppia di signori, sulla sessantina, a vedere una casa.
Lui zitto e fermo guardava la moglie.
La sciura, come dominata dal fuoco di San Antonio, andava a sbirciare in tutti i buchi che trovava.
Raccontavo loro delle ristrutturazioni, l’acqua, il gas, la luce, il riscaldamento, le solite cose, sempre balbettando.
Quello che mi faceva sorridere era il modo in cui la sciura mi domandava le cose: si avvicinava a pochi centimetri dalla mia faccia e cominciava a parlare lentamente, scandendo bene le parole e a voce alta, come se fossi sordo! :-D
Siamo tornati tutti e tre in ufficio per vedere altre offerte in zona. Davanti a Lucia, Paola e il boss ho smesso di balbettare e i due signori sembravano molto sorpresi, quindi li ho spiazzati con “Quando non digerisco inizio a balbettare… non tutti se ne accorgono, voi no vero?”
Chissà cosa si sono detti dopo!

07/02/2008

Come un mare che non ondeggia più

Oggi in ufficio non è successo un cazzo.
Calma piatta.
Nessun appuntamento per cercare di vendere qualche stupida catapecchia a qualche ignaro forestiero.
Mi domando perché ho scelto questo lavoro. Che poi non l’ho nemmeno scelto. Forse dovrei tornare ai miei studi e mettermi a scrivere libri di filosofia.