28/02/2008

Scrittori si nasce e io lo nacqui, naturalmente!

Oggi il boss è arrivato in ufficio con delle cartellette piene di fogli.
Ce li ha distribuiti dicendo:
“E’ il mio primo racconto. Prima di spedirlo alle case editrici vorrei che lo leggeste. Poi mi dite cosa ne pensate!”
Si intitola “L’investigatore Parro e il segreto della pulce”.
Lo sfoglio, leggo le prime due pagine ed ecco cosa ne penso: penso che i maiali non hanno ancora imparato a scrivere.

Oggi tutti si credono scrittori.
Senza nemmeno uno studio su come strutturare i personaggi e la trama in modo efficace.
Buttano su carta i loro sfoghi adolescenziali e gridano al caso letterario.
Anche a me piace scrivere, ma non sono uno che sventola la cosa ai quattro venti.
Se un giorno smetterò di lavorare in questo cazzo di posto, forse mi dedicherò completamente alla scrittura.

Poi gli dico:
“Bravo Antonio, sembra una storia interessante. E’ autobiografica?”
Facendo il finto modesto dice:
“In parte si, ma non tutto quanto.”

Odio quelli che credono di avere la penna di Dante tra le mani e invece hanno solo un pulisci cesso.