25/03/2008

Nuove riflessioni sull’esperimento

Se io chiedo a qualcuno di decidere per me, chi sta veramente decidendo e di chi è la responsabilità?
Mi sono reso conto che questo weekend ero io ad avere il potere di decisione sui miei amici, per assurdo, e non viceversa.
Loro hanno realmente deciso per me, ma soltanto perché ho scelto io di dare loro questo potere!

Per un attimo mi sono sentito come il personaggio di Ben in Lost, avete presente? Quella figura molto ambigua, che riesce a confondere i superstiti dell’aereo in diversi modi, in particolare facendogli credere di essere loro prigioniero, quando, in realtà, la sua situazione di prigionia è volontaria.
Ben si fa imprigionare per poterli controllare e gestire secondo il suo volere. In questo modo diventa il burattinaio e gli altri superstiti i suoi burattini!

Sono sempre stato affascinato dalla figura del burattino, sin da quando ero piccolo, per il coraggio che trasmette vivendo una vita priva di scelte proprie. Invece mi ha fatto sempre pena l’arroganza del burattinaio che si nasconde dietro al palco e non si vergogna delle azioni e delle parole del suo burattino, non prova imbarazzo se il burattino è nudo o paura se la sua vita è messa a repentaglio.
Ma sono certo che il burattinaio si comporta in quel modo solo perché ha un altro burattinaio alle sue spalle.
In effetti nella vita quotidiana ognuno è burattino e burattinaio delle azioni di qualcun altro.

24/03/2008

Esperimento: la mia vita in mano agli amici II

Continua il racconto del mio “weekend-esperimento”.

All’inizio i miei amici mi propongono solo cose senza senso come aiutare una signora anziana a dare da mangiare ai cigni.
Alla sera invece andiamo in un locale
Amico1: “Giò, la vedi quella ragazza là… con gli occhiali… che sembra un po’ Platinette? Devi andare da lei e chiederle il numero di telefono.”
Amico2: “Ma no, devi andare là e palparle il culo!”
L’esperimento deve continuare, così mi avvicino a Platinette e le passo una mano sul culo. Questa si gira, sembra abbastanza brilla, con entrambe le mani mi afferra la testa e mi stampa un mega bacio sulla guancia. Alcuni attorno ci guardano storto, altri sorridono, ma le risate più forti arrivano dai miei amici, quegli stronzi!

Più tardi mi fanno cantare al karaoke.
Amico3: “Ma devi cantare avvicinandoti alle persone e cantare urlando, gli devi trapanare le orecchie!”
Scelgono loro la canzone: “’O sole mio”, non dico altro…
Le ragazze a cui mi avvicino per romperle i timpani scappano, i ragazzi gridano di andarmene mi danno degli  spintoni per allontanarmi. Nel locale cominciano a partire fischi e applausi ironici.
Dopo questa figura di merda ce ne andiamo a casa dove i miei cari amici mi fanno dormire sul divano… mi sa che ci hanno preso un po’ troppo gusto!

Ricapitolando si può dire che i miei amici non mi hanno risparmiato di scelte un pò bastarde come quella del karaoke, ma altre sono state veramente divertenti e simpatiche, come la palpata a Platinette. :-D
A parte il mal di schiena per aver dormito sul divano, è stato un esperimento molto figo: è interessante vedere il gruppo pensare e discutere insieme per decidere le mie azioni!

Esperimento: la mia vita in mano agli amici I

Ho passato il weekend con gli amici sul lago di Garda.
Come succede sempre quando si va in vacanza in tanti, invece di assaporare la bellezza di stare insieme, si litiga per decidere cosa fare.
Usciamo e:
Amico1: “Andiamo in macchina?”
Amico2: “Ma no facciamo un giro a piedi!”
Mezz’ora per decidere e poi andiamo tutti a piedi…

Camminiamo per un po’ fino a quando arriviamo a un bivio.
Amico1: “Da che parte andiamo?”
Amico2: “Andiamo di qua…”
Amico3: “Andiamo di là che ci’è meno gente, così curiosiamo un po’ il paese in tranquillità…”
Due minuti per decidere che dobbiamo andare “di qua” dove troviamo anche un piccolo mercato.

Giriamo per le vie del paese fino a quando si decide che è ora di mangiare qualcosa. Sulla via ci sono tre ristoranti.
Amico1: “Dove andiamo a mangiare?”
Amico2: “Andiamo in quello là in fondo, mi sembra il più carino!”
Amico3: “Ci vai tu fino là, io sono stanco mi fermo in questo qui.”
Amico4: “No, andiamo nell’altro vicino, mi sembra più pulito!”
Iniziano a discutere senza prendere una decisione su dove andare a mangiare. Mi chiedono in quale preferisco andare, ma come faccio a saperlo se non ci sono mai stato? Allora mi salta alla testa questa idea:
“Decidete voi cosa fare. Decidete per me.”
“Ma tu cosa preferisci fare?”
“Voglio che decidiate voi quello che devo fare, non solo dove andare oggi, ma anche cosa fare tutto questo weekend.”
“In che senso?”
“Voglio che mi dite voi dove e cosa mangiare e quando, se devo stare seduto o in piedi, con chi devo parlare, di cosa, ecc… capito?”
“Tu sei scemo.”
Sorrido.

Finalmente entriamo nel ristorante più “pulito”.
Il cameriere passa a prendere l’ordinazione e resto in silenzio.
Lele: “Il menu del giorno anche per lui, quello di pesce e un litro di birra.”
Guardo Lele sorridendo e gli dico: ”Pesce e birra…che bastardo che sei!”
“Hai detto tu di decidere per te!”
Rido e continuo con l’esperimento…

Continua…