09/06/2008

Epilogo 11: a quale religione mi devo avvicinare?

Ho chiuso il sondaggio in cui dovevate decidere a quale religione mi sarei dovuto avvicinare.
Tra tante religioni non ne è prevalsa una, ma le risposte all’esperimento sociologico che sto facendo stanno diventando sempre più chiare.
Quello che sto notando è che quando tratto argomenti seri, come la religione o la politica, prendete le scelte con coscienza e date un maggior peso al vostro voto dichiarando anche la vostra opinione, invece, quando si tratta di fare scelte più goliardiche, come farmi mangiare cose strane o guardarmi il culo più di 1 volta, vi divertite a fare i cazzoni.

Nel primo caso ho la sensazione che voi prendiate il mio posto e usate il mio blog per mostrare il vostro punto di vista, sempre ben saldo, su questi argomenti e misurarvi con gli altri, mentre nel secondo caso, quando le scelte sono più spensierate, io torno a essere il vostro burattino e voi tornate a fare i voyeur.

Non sto dicendo giudicando il vostro comportamento dicendo che sia giusto o no, o che mi piaccia oppure no, sto solo cercando di tracciare un contorno generale delle vostre reazioni e, come per tutto il resto, mi piacerebbe ricevere anche una vostra considerazione.

09/04/2008

Atto 4: per chi voto?

Il 13 e 14 aprile ci sono le elezioni.
Ogni volta che sono andato a votare ho sempre saputo esattamente per chi avrei votato. Non so voi, ma questa volta, non ho ancora un’idea chiara a chi dare il mio voto.
Voto chi ho sempre votato anche se stanno degenerando?
Voto lo schieramento opposto per vedere se fanno meno disastri?
NON LO SO!

Voglio che decidiate voi per me.
Voterò chi mi direte di votare, però dovete scrivere anche una motivazione.
Il voto è segreto e siete liberi di non esporvi, quindi nei commenti firmatevi pure come anonimi.

So che il voto è una cosa importante, ma voglio continuare l’esperimento che sto facendo. Conto su di voi per non farmi fare cattive scelte!


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10/03/2008

Italia si, Italia no, l’Italia dei cachi

Tra poco si voterà.
Mi è difficile scegliere a chi dare il voto questa volta.
Ma sembra che in Italia nessuno ha una vera consapevolezza su chi votare, colpa dell’ambiguità dei politici italiani che è sempre più inverosimile.

Alcuni suggeriscono di non andare a votare. Lele dice che non andare a votare sarebbe un affronto verso chi ha combattuto e perso la vita per il diritto al voto.

L’altra sera in un bar, invece, mentre c’era un Mentana muto in TV, un signore diceva la sua sulle prossime elezioni. Diceva che il voto non è importante, perché l’esito finale è già deciso…

… era un po’ brillo, ma forse non aveva tutti i torti.
La democrazia è lo stato in cui la massa riesce a regalare ai peggiori la possibilità di governare e dove i migliori non trovano spazio, soprattutto in Italia.